Se sei arrivato fin qui, probabilmente anche tu stai cercando qualcosa che vada oltre la superficie. Benvenuto nel mio spazio. Mi fa davvero piacere poterti ospitare e raccontare qualcosa del viaggio che mi ha portata fin sul tappetino insieme a te.
Michela Carrara: La mia storia con lo yoga inizia lontano, nel 1997. Quella che era nata come una pratica personale è diventata nel tempo una vocazione così profonda che, nel 2011, ho sentito il bisogno naturale di iniziare a insegnarla. In questi anni ho avuto il grande privilegio di studiare e lasciarmi ispirare da maestri straordinari che hanno plasmato la mia visione, come Renato Turla, Maurizio Morelli, Anna Inferrera, Andrea Boni e Jacopo Ceccarelli, insieme a tantissimi altri insegnanti incontrati in seminari e ritiri, ognuno dei quali mi ha lasciato un tassello prezioso.
Una Ricercatrice Energetica con un centro chiaro. Se dovessi definirmi oggi, oltre che un’insegnante, mi descriverei come una ricercatrice energetica. Sono una persona profondamente curiosa, guidata dal desiderio di comprendere ciò che non si vede ma si percepisce. Questa curiosità mi ha spinta, negli anni, a esplorare territori affascinanti e diversi: ho conseguito il secondo livello di Reiki, ho frequentato il corso base di ThetaHealing, ho ricevuto il Diksha, ho camminato lungo la via dello sciamanesimo dei nativi e ho approfondito l'energia sottile dei cristalli e la presenza degli angeli. Tuttavia, non ho voluto fare di ognuna di queste discipline la mia professione. Sono fermamente convinta che nella vita sia fondamentale restare aperti e attingere a ciò che ci serve nel momento presente, ma che poi sia necessario focalizzarsi per fare bene una cosa. E la mia focalizzazione, la mia vera e costante passione, è sempre stata lo yoga. Tutte queste esperienze energetiche non sono andate perdute: hanno lasciato una traccia profonda dentro di me. Hanno nutrito la mia crescita e si sono fuse silenziosamente nel mio modo di insegnare.
Oltre la superficie: toccare l'Anima.
Ecco perché il mio yoga non è una semplice ginnastica, né una sequenza di posizioni fini a se stesse. Per me il corpo è un portale. Attraverso il movimento fisico e l’ascolto del corpo, guido le persone a superare la superficie per arrivare a una conoscenza più profonda, energetica e consapevole. Una consapevolezza che va oltre la mente e che si muove per toccare l'anima.
Oggi sono un’insegnante in continua evoluzione e crescita, esattamente come lo è ognuno di voi. E il mio invito, quando sali sul tappetino con me, è proprio questo: usare il corpo come uno strumento sacro per esplorare la tua energia e riscoprire chi sei davvero.
Ti aspetto sul tappetino.